November 2008

Uso moderato dell'alcool

divieto_alcool.jpgLeggo di nuove iniziative nelle scuole per formare le nuove generazioni ad una diversa cultura dell'alcool.
Ricordo una sera in Lapponia, con il sole di Mezzanotte, una festa bellissima con abbondanti bevute.
Chi guidava non toccava neppure un goccio!
Segnalo ancora la ricerca di quest'anno sul consumo dell'alcool nei locali della Valle in collaborazione con gli esercenti. Gli esiti a notte fonda erano assai preoccupanti.
Ecco perché educare ad un uso moderato dell'alcool è un dovere, invertendo una immagine vincente di chi in compagnia è un brillante bevitore per evitare che si trasformi in un alcoolista morto dopo un lungo calvario o si ammazzi più in fretta in un incidente stradale.

Personalità

severino_caveri_01.jpgUn recente libro dell'Istituto storico della Resistenza, autrice Antonella Dallou, ripercorre una parte del percorso federalista in Valle d'Aosta attraverso l'esame e la comparazione di quattro eminenti personalità della storia contemporanea: Federico Chabod, Emile Chanoux, Severino Caveri e Joseph Bréan.
Quattro vite che si incrociano nella quotidianità della vita - sono quasi coetanei - quando, nel secondo dopoguerra, la storia pone la "questione valdostana" all'attenzione del mondo e si gioca una partita importante per il futuro della nostra comunità.
Colpiscono l'impegno personale, lo spessore culturale, l'onestà indubbia.
Doti che fanno di questi uomini, al di là delle differenze che naturalmente esistono, dei protagonisti da ammirare e da studiare.

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seggio_cdr.jpgQuesto è stato il mio numero - quarta fila al centro - nella trascorsa sessione del Comitato delle Regioni a Bruxelles.
Sono uno dei 24 membri italiani di questa Assemblea, che resta per ora un passo indietro fra le istituzioni comunitarie, anche se proprio ieri il Presidente della Commissione Barroso si è espresso in aula sul ruolo importante dei governi locali nell'attuale crisi.
Segno che il regionalismo progredisce in Europa, pur con lentezza. Dobbiamo sempre ricordarci come il nostro Consiglio Valle sia fra le più antiche Assemblee regionali nell'Unione ed è bene che la nostra democrazia locale sia degna di questo ruolo.

Les chants de montagne

A la montagne on chante. Ailleurs la transmission familiale semble s’être interrompue brusquement, mais les montagnards gardent des racines très profondes qui, bien que rapetissées par la modernité, constituent un fil direct avec le passé.
Il faut préciser, de plus, que cet amour pour le chant semble être un élément commun et un trait unificateur pour les milliers de variantes culturelles qui caractérisent les civilisations des peuples de toutes les montagnes du monde. Chacun a ses sonorités et sa langue, mais le chant a par sa nature une double valeur: il renforce la conscience de la collectivité et il permet à l’individu, à travers le refrain d’une chanson, d’affronter la solitude. Dans les vastes espaces de montagne, aussi bien pour le petit nombre d’habitants qui rendait plus rares les rencontres que pour la nature solitaire de la grande partie des activités agricoles, de l’élevage du bétail et des travaux artisanaux, le chant pouvait être une consolation et en même temps un exercice pour la mémoire, dans le contexte d’une connaissance qui se transmettait avant tout oralement, pensons au franco-provençal. J’ai toujours pensé que les jeux de l’écho et les voix qui résonnaient entre les vallées - comme nous le voyons dans les jodel du Tyrol - rappelaient des moyens de communication du passé.

Terrorismo

terrorista_mumbai.jpgLe azioni terroristiche a Mumbai (Bombay) confermano che il terrorismo islamico resta una grave minaccia. Lo è con ripetute azioni quotidiane e con dimostrazioni criminali complesse come quella svoltasi appunto nella città indiana.
Ci dimostra quanto l'estremismo islamico sia e resti una minaccia incombente, che rischia di rendere complessa la politica di immigrazione e la conseguente convivenza che sarà un argomento sempre più serio anche in Valle e che non a caso avevo esplorato in prospettiva con uno studio rigoroso.

Topolino

disney_e_topolino.jpgEra il 1928 quando Walt Disney inventò in un cartone animato il personaggio di Topolino. Ottimista e coraggioso, Topolino mi ha accompagnato come fumetto nella mia infanzia con poca tv.
Oggi che ha 80 anni ha il vantaggio di non essere invecchiato e di essere sopravvissuto a decenni difficili: dalla crisi di Wall Street alla seconda Guerra mondiale, dalla Guerra fredda ai fumetti giapponesi.
Ancora oggi, se capita, sbircio il giornalino e guardo i cartoni sul canale satellitare. Le storie sono ben diverse da quelle di un tempo, ma Topolino (lo scrive chi si rispecchia di più in Paperino) mantiene classe e sangue freddo.

La crisi e le sue conseguenze

meccanico.jpgNelle settimane a venire bisognerà sempre più scoprire le conseguenze della crisi. Che ci sia una conseguenza sulle industrie è indubbio ed in Bassa Valle già si conoscono i problemi e il rischio per una serie di aziende di vario genere.
I problemi di credito possono colpire anche le imprese più piccole in diversi settori, compreso commercio e artigianato. Ma oggi appare all'orizzonte il problema: la crisi dei consumi, che parrebbe già emergere e la possibilità di rincari che peggiorino il quadro.
Sarei curioso di capire dai partecipanti al sito che cosa stanno snasando. Due esempi di cose che so io: meno auto nelle officine per tagliandi di routine e riduzione delle visite mediche nel privato.
E' probabile che, come ho detto al Congresso dell'UV e che trovate qui sotto (grazie per averlo ascoltato in molti!), si possa anche a giungere a un profondo ripensamento del bilancio regionale, se sarà - come temo - il caso.

Neve

neve_24novembre.jpgFantastici i telegiornali con esperti meteo e commenti sul traffico in cui il maltempo - che ha spazi di assoluta normalità - appare una specie di disastro.
Ed invece: viva la neve! Per una generazione come la mia, che ha vissuto per un pelo le nevicate del passato, oggi nevica troppo poco e ricordo in Lapponia discussioni sul tema con gli autoctoni.
Per molto tempo ho usato l'espressione romantica "les neiges d'antan" del poeta quattrocentesco François Villon.
Per scoprire poi che nella celebre ballata ci si riferiva ad una nevicata dell'anno precedente!

Il mio intervento al "Congrès national" dell'Union Valdôtaine

congres_uv_intervento.jpgIl mio intervento, nel pomeriggio di sabato 22 novembre, al settimo "Congrès national" dell'Union Valdôtaine.


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Congrès

congres_uv_01.jpgIl rituale delle assise delle forze politiche non corrisponde più molto alla realtà. Nulla di straordinario, intendiamoci. Il distacco dalla politica si concretizza sotto diverse forme: disimpegno dalla militanza politica, analfabetismo istituzionale, astensionismo dalle urne.
La democrazia rappresentativa non ha alternativa, ma sembra balbettante rispetto ai tanti cambiamenti che investono il nostro mondo.
La Valle non vive sotto una campana di vetro e discutere fa bene come antidoto contro le derive demagogiche e forse autoritarie.

Copyright © 2008-2010 Luciano Caveri