March 2009

La moto...

la moto con di William ChallancinMi ha molto colpito la morte del giovane motociclista di Champdepraz in cima alla Mongiovetta e partecipo al dolore incolmabile della famiglia.
La dinamica è veramente impressionante e pone alcuni interrogativi sulla richiesta dei motociclisti di sostituire i guard-rail (letali per i centauri che rischiano, in determinate circostanze, la decapitazione) con i muretti "new jersey", che tuttavia, nel caso specifico, hanno fatto purtroppo da trampolino verso il precipizio.
Sarà che da ragazzo ho avuto un grave incidente in moto (all'epoca il casco non si portava!), ma devo dire che, specie nel fine settimana, assisto con apprensione ad una condotta piuttosto aggressiva di una parte dei motociclisti che sembrano talvolta essere inconsapevoli dei rischi enormi che ci sono a viaggiare sulle due ruote, specie quando la potenza invita alle alte velocità.
A memoria non ricordo una campagna specifica dedicata ai motociclisti e alle elementari regole di prudenza.

Il sentiero della vita

sentiero.jpgTrent'anni di contributi, per una generazione che ha zigzagato fra scalini e scaloni previdenziali, fanno tremare i polsi e danno il senso del tempo che passa e che il sentiero è già stato lungo.
Li ho raggiunti in questi giorni ed è una bella sicurezza rispetto ai giovani di oggi troppo spesso vittime di cococò, cocoprò e altre simili amenità. E' vero, però, che guardando i conti degli enti previdenziali (quello dei giornalisti prevede lo sfasamento versamenti-pagamenti dal 2011) si manifestano alcune apprensioni.
Consola e diverte che ai vertici della Valle - comprese le partecipate - viga una crescente regola gerontocratica.

Pregiudizi

stambecco_pino.jpgSto frequentando il corso per diventare cacciatore (un giorno ne spiegherò bene il perché) e, per lavoro, ho visionato in questi giorni un filmato sul Gran Paradiso andato in onda su TF1.
Il mondo degli animali selvatici (utilizzo ancora una foto di Mauro Borbey, cantore della nostra natura) è sempre più numeroso e con ritorni importanti come il lupo ed è un mondo parallelo, spesso più vicino di quel che crediamo.
Ascoltare i cacciatori-docenti conferma la stupidità dei pregiudizi verso i cacciatori, dipinti facilmente come orchi fuori dal tempo. Ed invece ti accorgi di come attingano ad una cultura antica che racconta caratteristiche e vita degli animali con impareggiabile competenza e destrezza.
Dirlo immagino che risulti "politicamente scorretto"...

Via Francigena

via_francigena.jpgI pellegrini, tanti e di tutti i Paesi, li ho visti con i miei occhi. Mi riferisco a Santiago de Compostela in Galizia, mentre lungo la via Francigena - essendo il sentiero a fianco a casa mia - non ne ho mai visto passare nessuno.
Qualche anno fa, quando avevo la responsabilità del turismo e di parte della sentieristica, scoprii per caso che della rinascita del percorso medioevale che portava i fedeli sull'asse Canterbury-Roma (con eventuale proseguimento in Terra Santa) era il "GAL - Gruppo d'azione locale" che gestisce il fondo europeo agricolo "Leader" in rete con partner italiani ed europei.
Segno che non sempre la mano sinistra sa cosa fa la mano destra: circostanza che non si potrà mai più verificare per un obbligo di coordinamento sui fondi comunitari che spero si realizzi, al di là degli umori e delle errate convinzioni di chi dovrebbe occuparsene.
Se guardate su Internet vedrete che attorno alla via Francigena fioriscono iniziative e quindi c'è da sperare che i soldi spesi fra convegni, marchi, associazioni, siti e tante altre cose materializzino anche i viandanti-turisti.

Inceneritore

inceneritore_acerra.jpgGuido Bertolaso, Sottosegretario per la Protezione Civile, ieri era ad Acerra per l'inaugurazione del nuovo inceneritore dei rifiuti (capisco che "termovalorizzatore" è un termine ipocrita) pareva contento.
Ovvio per chi si è occupato dei rifiuti in Campania per parecchio tempo e ho raccolto in passato dei suoi commenti che spero un giorno scriva nelle sue memorie. Senza violare un vincolo di amicizia: era atterrito dall'idea che le popolazioni protestassero contro ogni forma di trattamento dei rifiuti, pur producendone quantità impressionanti, senza dire della demagogia dei politici - con nome e cognome - che cavalcavano proteste e soprattutto paure.
Il tema dei rifiuti sarà anche da noi un bel problema, visto che la grande discarica di Brissogne sta esaurendo le proprie potenzialità. Mi ero espresso con chiarezza sul fatto che o sono dei matti nei Paesi Scandinavi, in Svizzera, nel Principato di Monaco o in Provincia di Bolzano (per citare alcuni casi) oppure l'incenerimento non va demonizzato.
Capisco che un argomento importante per la decisione è la possibilità, che all'epoca sembrava fattibile, di incenerire una larga parte della "montagna" di rifiuti della discarica, orrido biglietto da visita alle porte di Aosta. Su questo immagino avremo notizie a breve.

Les enfants d'aujourd'hui

J’ai participé à l’anniversaire d’une fillette qui a fêté son premier an de vie. Des heures pleines de joie comme celles qui chaque jour réchauffent le cœur des parents et des amis: les enfants demeurent un mystère merveilleux pour ce mélange entre ingénuité et conscience que les scientifiques nous expliqueront un jour. Quand tu les observes il est fascinant de penser à ce qui est inné, transmis par les gènes des parents, et à ce qui est conséquence de l’environnement et de l’éducation qu’ils reçoivent. Un exercice bénéfique pour les adultes aussi, comme cela arrive lorsqu’on entre dans le cabinet d’un psy.
L’anniversaire a été organisé de manière traditionnelle et je ne vous raconterai donc pas les détails, mais il a été pour moi l’occasion pour remarquer un phénomène qui devient de plus en plus normal, ce que les autres invités m’ont également confirmé par la suite.
La petite a un frère, qui n’a que quelques années de différence et, comme cela est arrivé même dans ma famille, avec des enfants nés un après l’autre, on est naturellement amenés à éviter que l’aîné souffre de jalousie. Nous avons donc tous trouvé des stratégies pour éviter les conflits ou les difficultés, avec des comportements équilibrés. J’avoue avoir lu des textes sur l’argument pour en comprendre d’avantage, même si, comme beaucoup de papas - en profitant d’une vie très chargée - j’ai laissé que la maman s’occupe d’une très grande partie du vrai travail: je n’en suis pas fier et je m’en excuse publiquement!

Raddoppio del tunnel del Monte Bianco

tmb_10anni_processione.jpgIeri in Consiglio regionale sono intervenuto per ricordare le vittime del rogo di dieci anni fa. Ho parlato, come potete ascoltare nel contributo audio, di alcune questioni correlate (direttiva europea sulla sicurezza, investimenti ferroviari sulle Alpi, assenza di multe per chi non rispetta l'interdistanza, modernità dell'autostrada del Monte Bianco), ma non ho parlato in aula del raddoppio del tunnel, evocato dal collega del Pdl Massimo Lattanzi. Sia l'Ansa di ieri che La Stampa di oggi fanno pensare il contrario e ciò da vecchio cronista mi fa sorridere.
Non ne è ho parlato perché non era argomento e perché la mia contrarietà è stata ripetuta spesso. Oltretutto, se prima della partenza dei tunnel ferroviari Torino-Lione e del Brennero ci si poteva preoccupare per una scelta stradale su cui la Commissione europea si era già espressa negativamente e foriera in caso appunto di raddoppio di qualche rischio di eccesso di Tir attraverso la Valle, oggi la questione è risolta nei fatti.
I Tir diminuiscono da soli in barba ai pessimisti e la realizzazione degli attraversamenti ferroviari (con in più il completamento della linea ferroviario attraverso la Svizzera con la prossima apertura del nuovo Gottardo) sposterà le merci su treno e dunque l'andamento dei camion sarà in diminuzione.

Il mio intervento sul tunnel del Monte Bianco in Consiglio Valle

Il mio intervento sul tunnel del Monte Bianco nella riunione del 25 marzo 2008 del Consiglio Valle.


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Metano remoto

eni_store.jpgLa chiusura degli uffici "Eni" a Sarre è stata banalizzata.
In effetti il personale è quasi tutto transitato ad "Italgas" e dunque, dal punto di vista occupazionale, nulla cambia.
In realtà, però, pensando ad alcune azioni precedenti che ben conosco, spiace che "Eni" - oggi non considerato evidentemente un interlocutore utile nel ramificato settore energetico - se ne sia andato dalla Valle, lasciando diciottomila famiglie e centinaia di imprese collegate con il metadonotto nelle mani di remoti call center per ogni necessità grande o piccola. L'assenza di negozi convenzionati fa il resto e l'utente valdostano finisce per essere in una terra di nessuno e resta pure indeterminata la questione degli investimenti.
Per altro all'imminente scadenza delle convenzioni che riguardano la distribuzione del gas attraverso il metanodotto in Valle cosa potrà accadere senza un partner come "Eni"?

Aspettando il by-pass

binario.jpgTrovo piuttosto spiazzante che, dopo due "APQ" sulla ferrovia (Accordo di Programma Quadro, uno nel 2004 e uno nel 2006) stipulati fra Stato e Valle d'Aosta (con il sì del Piemonte, laddove necessario), si debba ancora tenere ferma la costruzione del by-pass ferroviario di Chivasso, malgrado i trenta milioni spendibili.
Come ho spiegato in un breve scambio di parole a Montecitorio con il Sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino - che pareva non saperlo, benché avesse avuto un recente incontro ad Aosta sulla ferrovia - la "lunetta" (o "baffo") di Chivasso consentirebbe, evitando l'inversione di marcia in quella stazione, di risparmiare una dozzina di minuti nella troppo lunga percorrenza fra Aosta e Torino.
Che a questa soluzione di buonsenso (già progettata e c'è da chiedersi chi risponderebbe di un eventuale danno erariale), di cui fruirebbero anche i canavesani che vogliono andare direttamente a Torino, si antepongano tavoli quadrati o rotondi smentisce tutta la retorica sui lavori pubblici da realizzare in funzione anticrisi.

Copyright © 2008-2012 Luciano Caveri