cinque_lire.jpgAncora oggi mi capita di evocare la vecchia lira, a 10 anni dall'avvento dell'euro. Lo faccio, anche se ormai è inutile, per ricordare - come un disco rotto - che questa moneta europea è stata in Italia il trionfo del raddoppio dei prezzi.
In positivo, invece, ci ha messo a riparo, specie di questi tempi, dalla svalutazione ed è stata una realizzazione vera e concreta dell'integrazione europea.
I miei figli si divertono quando spunta da qualche parte una vecchia moneta in lire, che loro non ricordano per nulla, mentre io ricordo - come un flash - le cinque lire per comprare un ghiacciolo, prima prova personale di una transazione commerciale per comprarlo dal baracchino "da Peppino" davanti alla "Spiaggia d'Oro" ad Imperia.

Commenti

Capisco a fondo...

Io, ancora oggi, faccio un rapido calcolo di conversione euro/lire.Mi da più la certezza di quello che sto facendo.
La cosa che mi da più fastidio è quante volte sento dire: «vabbé! I 100 euro vanno e vengono...» in lire nessuno avrebbe detto: «vabbé! Duecentomila lire vanno e vengono...»
Comunque, mi mancano le lire, e anche io quando trovo un "pezzo" di antica moneta la guardo con nostalgia...

Fuori tema

Intervengo ancora una volta uscendo dalla traccia proposta, sprezzante del clima natalizio e del buonismo imperante, voglio segnalare l'ultimo pezzetto del puzzle distruttivo del Governo Rollandin nei confronti di ciò che di buono aveva messo in cantiere il Governo precedente. Archiviata la "Porta della Valle d'Aosta", restaurata la gerontocrazia all'interno del Casinò (e con che risultati!), rallentato sino a farlo scomparire l'accordo con "Augusta Westland" per la scuola di elicotteri, stracciato l'accordo per la sede condivisa a Bruxelles con gli altri membri dell'Euroregione a favore di una nuova sfarzosa sede parigina della Regione di dubbia utilità (e consentitemi, legittimità), oggi il Presidente Rollandin ha annunciato che il "Palais Aosta" - previsto in centro alla città dalla Giunta precedente - non verrà più realizzato, o meglio, verrà realizzato «un centro espositivo stabile e in grado di ospitare eventi internazionali» all'autoporto.
Il mio personale augurio alla Giunta di riuscire, nel 2009, a costruire finalmente qualcosa, anziché pensare solo a distruggere ciò che hanno fatto nella legislatura precedente. I cittadini non sono così miopi da non vedere e capire, nonostante i giornali sembrino sonnecchiare...

E' più facile...

distruggere che costruire, spiace vedere le speranze di tanti operatori e disoccupati (penso alla "Porta della Valle d'Aosta" per gli albergatori e i precari della bassa valle) messe da parte.

ogni tanto...

ci penso anch'io alle lire e alla svalutazione ma soprattutto in questi termini: 100 euro sono cento euro e non circa 200.000 lire.
Mi spiego, sono successe tante cose, si sono avuti tanti avvenimenti, che la conversione lira/euro oggi la trovo strumentale. Varrà di meno? ovvio. Quindi oramai si usano gli euro e si deve ragionare in euro, una cosa che costa mille euro oggi non sappiamo assolutamente quante lire sarebbe costata.
Mi rimangono tante monetine in casa e anche qualche banconota anche da 50/100.000 che mi dicono di tenere in ricordo... io sono tentato di convertirle.

Investimenti

Ricordo che i primi soldini - le mance - finivano nelle tasche di Sergio Guichardaz! Allora, oltre al negozio di alimentari gestiva anche un bar meglio conosciuto come la "Cantina de Nourinne!"... ascolto con interesse i ragionamenti marginali che i miei genitori fanno sull'euro... rimpiangono la cara vecchia lira e se la prendono con Romano Prodi, artefice - secondo loro - di aver generato questa situazione di costi raddoppiati.
Leggerezza a parte, vedo l'Italia, ancora una volta fanalino di coda rispetto agli altri Paesi europei, è necessario se si vuole creare profitto adeguare pensioni e stipendi al costo della vita... cosi come siamo messi oggi, il margine e grandissimo ed insostenibile.

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