Sessanta Casinò...
Sarebbe bene che qualcuno spiegasse alla signora Michela Brambilla, la rossa flamboyante che guida il Ministero del Turismo a suo tempo soppresso da un referendum popolare voluto dalle Regioni (Valle d'Aosta compresa), che l'idea di aprire una sessantina di case a gioco in Italia fra hotel a cinque stelle e vecchie sedi di Casinò significherà la morte certa dei quattro Casinò esistenti e la nascita di piccole e antieconomiche case da gioco.
Quel che colpisce, nella foga di apparire e nell'evidente circostanza di un Governo nel quale ognuno esterna quel che vuole, è l'ignoranza.
E invece il tema dello Stato biscazziere, che moltiplica a dismisura i giochi, è argomento serissimo come il sottobosco malmostoso che è cresciuto attorno ad un quasi monopolio pubblico.
- luciano's blog
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Commenti
Sessanta Casinò...
Lasciando da parte il facile moralismo che si potrebbe e forse si dovrebbe fare su di uno Stato biscazziere, concordo sulla totale anti-economicità dell'iniziativa che, mi auguro, resti lettera morta.
Al riguardo sono però pessimista in quanto mi sembra che questo governo assuma iniziative spesso rivolte all'oggi e senza una visione prospettica dei fenomeni.
Il secondo passo...
apertura, probabilmente a fianco, di locali per "prestasoldi" dall'animo candido, che daranno banconote con il monito stampato sopra "il gioco è divertimento: non andare oltre il milione di euro!"
Il terzo...
allora sarà l'apertura di privé con annessa signorina disinvolta... o forse già nella struttura hotel... iprestasoldi esistono già.
E' cambiato poco dai vecchi saloon del buon vecchio West!
Dei geni, abbiamo votato dei geni!
Forse nei privé...
le "signorine" ogni tanto si possono fare un bidet o magari una doccia, cosa che mi sembra improbabile se "operano" in bella vista ai lati della strada.