Trent'anni fa
Trent'anni non sono poca cosa: il 22 febbraio del 1980, casualmente coincidente con la data del compleanno di mio papà, entrai come praticante giornalista alla "Rai".
Avevo appena compiuto 21 anni e ebbi la fortuna di coronare il mio sogno di ragazzo, visto che avevo cominciato ancora da studente a "fare" la radio in quella stagione magica della liberalizzazione del settore radiotelevisivo ed avevo deciso che il mestiere che mi piaceva sarebbe stato quello di giornalista.
Quella data era e resta per me indimenticabile, come un "punto e a capo" decisivo della mia vita. Dovrei evocare tante persone, ma vorrei ricordarne una per tutte: il mio Caporedattore Mario Pogliotti, che ebbe il coraggio di credere in me e che era - mi aveva poi detto - incuriosito da quell'entusiasmo che avevo nel raccontare fatti e vicende.
E' vero che dal 1987 sino al 1° marzo dello scorso anno sono stato, per tanto tempo, in aspettativa per mandato politico (una strada presa per caso), ma negli anni ho sempre continuato - in diverse forme - a fare il giornalista ed ho sempre considerato, anche se è molto cambiata da allora, la "Rai" come la mia "azienda" (così è sempre stata definita).
Mi fa piacere ricordare pubblicamente questo anniversario, pur sapendo quanto di convenzionale c'è nell'usare nella nostra vita le date come pretesto per misurare il tempo e i nostri cambiamenti.
- luciano's blog
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Commenti
Auguri...
buon giornalisticompleanno!!!
Auguri!!!
Auguri!!!
Congratulazioni...
per l'anniversario e per tutti questi complimenti. Vorrei avere anche io una buona opinione sulla "Rai", invece sono stato scottato dall'arroganza di certi personaggi parlanti romanesco.
Puah!
Malgrado le molte frequentazioni romane...
non ho imparato la lingua di... Trilussa.