Attorno alla manovra finanziaria

Il ministro Fornero commosso alla conferenza stampa con il presidente MontiLa manovra finanziaria regionale, approvata dal Consiglio Valle, è stata discussa in un clima kafkiano, visto che già si sa che il "decreto Monti" farà dimagrire il bilancio regionale di una cinquantina di milioni di euro.
Non sono bruscolini, pensando ai "tagli" già precedentemente incassati e che mutano ogni volta la stabilità del nostro riparto fiscale.
Nella lunga maratona oratoria che impegna i consiglieri si susseguono gli interventi. Io il mio l'ho già fatto e non mi sono perso nel dedalo dei numeri, ma nella sostanza che resta politica.


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Il mio intervento al Congrès dell'Union Valdôtaine

Il sottoscritto durante il Congrès dell'UV a Pont-Saint-MartinEmoziona sempre, ma è anche un gran piacere, prendere la parola al congresso dell'Union Valdôtaine. Siamo di fronte, infatti, alla più grande assemblea democratica che in Valle è possibile riunire con oltre quattrocento persone provenienti da tutti i paesi. Molti, dopo tanti anni, sono amici con cui si sono condivise tante battaglie.
L'emozione poi deriva dal fatto che - chi l'ascolterà lo verificherà - ho cercato di parlare con franchezza e non in "politichese". Non si trattava di parlare contro Tizio o Sempronio ma di esprimere preoccupazioni e disagi che valgono in senso assoluto e non solo sulla base delle questioni contingenti.
Spesso, di questi tempi, in casa unionista c'è chi tace in pubblico quel che sostiene in privato. Un "doppio binario" che deriva dall'idea di "disturbare" o dal timore di prendersi una lavata di capo.
Il confronto delle idee, che a al di là delle persone, deve essere invece la forza di un movimento autonomista, che deve avere una logica "plurielle" proprio per mantenere quel carattere di partito "di raccolta" senza il quale sarebbe destinato a continuare a perdere pezzi.
E' un tema antico che attraversa la storia dell'UV fra unioni e disunioni. Mai come oggi l'unione nel pluralismo delle posizioni e in un uso intelligente dei meccanismi democratici è una necessità di fronte alla crisi, tema portante del congresso unionista.


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Il mio intervento in Consiglio Valle sulla legge per le iniziative di valorizzazione dell'autonomia

L'onorificenza consegnata agli Amis ed agli ChevalierPartendo da una leggina con modifiche minimale sulla legge sui simboli della Valle d'Aosta del 2006, ci si è trovati alla fine in Consiglio Valle a discutere dei problemi della "Festa della Valle d'Aosta".
Ora, la nuova normativa accorpa la "Festa della Valle d'Aosta", che è stata celebrata in concomitanza con il Patrono di San Grato, il 7 settembre, con la commemorazione dello Statuto speciale, che si tiene l'ultima domenica del mese di febbraio. Inoltre, viene consentita, nei Comuni della valle del Lys, l'esposizione della bandiera della comunità walser accanto alla bandiera italiana, europea e regionale ed è previsto che i "Rendez-vous citoyens" - le iniziative dirette alla sensibilizzazione sui temi dell'educazione civica rivolte alle istituzioni scolastiche e ai giovani residenti in Valle, possano essere organizzati dalla Presidenza della Regione, dall'Assessorato regionale dell'istruzione e cultura e dal Consiglio Valle e siano allargati all'insieme della popolazione.
Essendo stato il "papà" della prima legge, l'occasione è valsa per fare qualche ragionamento che spero possa risultate interessante riascoltare qui sul sito.


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Il mio intervento in Consiglio Valle sulla "manovra bis"

Il sottoscritto durante il Consiglio Valle del 21 settembreOggi in Consiglio Valle sono intervenuto sulla manovra finanziaria estiva sulla base di una risoluzione delle opposizioni. Si è sviluppato un dibattito di buon livello.
Non è sempre facile parlare a nome del Gruppo, viste le diverse "sensibilità", ma credo di non essere venuto meno alle mie convinzioni che registro quotidianamente in questo spazio.
Difficile dire dove andremo a finire, ma è bene essere vigili.


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Ragionare sull'Europa

Il sottoscritto nell'ultima sessione plenaria del Comitato delle RegioniNella sessione europea di mercoledì 18 maggio sono intervenuto nell'aula del Consiglio Valle nella speranza di riuscire, in un tempo ragionevolmente breve, a mettere insieme un certo numero di argomenti.
Spero di esserci riuscito perché questa è una delle poche occasioni pubbliche in cui mettere assieme un anno di attività al "Comitato delle Regioni".
Un lavoro che mi consente di tenermi in esercizio, visto che sul piano regionale stare in panchina (o forse in tribuna) potrebbe rischiare di arrugginirmi e invece la prima regola in politica è quella di tenersi aggiornato sugli argomenti cardine per il nostro futuro in chiave europea.
L'Europa siamo noi e la Valle ha una storia lunga e coerente di pensieri e azioni a favore dell'integrazione europea e, di fronte a certe delusioni delle tribolazioni dell'Unione europea, bisogna mantenere i nervi saldi e lavorare con impegno e serietà.
Il federalismo è non solo un sistema di ingegneria costituzionale, ma è una forma mentis che deve uniformare un modo di pensare che, pur piccoli, ci obbliga a pensare in grande.


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I miei dubbi, oggi, in Consiglio Valle

Il sottoscritto durante il Consiglio Valle del 6 aprileIl Consiglio Valle, dopo mesi o forse anni di manovre di avvicinamento, ha votato l'allargamento della maggioranza regionale al PdL.
L'UV "apre" così alla Destra che governa a Roma, dopo riunioni interne che hanno seguito la linea tracciata dai vertici.
La mia posizione, per chi frequenti il sito, è ben nota e critica per una serie di ragioni che ritengo fondate e che difendo.
Quello che potete ascoltare qui è il mio intervento in aula, che riassume una buona parte dei miei pensieri.
Senza peli sulla lingua, come mio costume, anche se non credo mi porterà bene...


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La legge sui toponimi

Un esempio di toponimo a Saint-VincentSono stato relatore in Consiglio Valle di una legge novellata sulla toponomastica.
Un argomento da non sottostimare affatto, perché i luoghi ci parlano da ogni angolo della nostra Valle attraverso i nomi che i valdostani di tutte le epoche hanno dato alle diverse località con ingegno e fantasia e con stratificazioni linguistiche che ci riportano all'alba del popolamento del nostro Paese con tutte le influenze successive.
Di queste definizioni, che sono naturalmente in continuo movimento perché non esiste una fissità museale, bisogna essere attenti custodi proprio per questi aspetti culturali e le evidenti implicazioni storiche.
Ho avuto modo di intervenire in aula e quella che vi riporto è la registrazione del mio intervento, che mi auguro possa risultare interessante per i frequentatori del mio sito.


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Il mio intervento in Consiglio Valle sulla manovra finanziaria

Il sottoscritto durante il Consiglio Valle del 2 dicembreQui sotto potete ascoltare il mio intervento di giovedì 2 dicembre in Consiglio Valle sulla manovra finanziaria regionale. Spero che si capisca che è stato fatto "senza peli sulla lingua".
Dovendo aggiungere qualche cosa, rispetto anche al complesso degli interventi, vorrrei solo osservare che resta - a mio modesto avviso - piuttosto indeterminato il ruolo attuale del PdL, per altro diviso al proprio interno come dimostrato dall'intervento di Enrico Tibaldi.
Sarà il tempo e l'insieme degli avvenimenti a Roma del post fiducia (o forse post sfiducia) a "illuminarci" sulle prossime tappe e credo che ciò sarebbe utile per elementari ragioni di chiarezza.


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Il mio intervento alla Festa nazionale del Partito Democratico

Ascolta il mio intervento alla Festa nazionale del PDVi avevo raccontato del mio intervento alla Festa nazionale del Partito Democratico, dov'ero stato invitato a parlare di federalismo in Europa.
Credo che possa essere, per chi lo vorrà, ascoltare una parte del mio intervento.
Buon ascolto!


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La cassettina elettorale

Il senatore Dujany ed il sottoscritto durante la campagna elettorale delle politiche del 1994La comunicazione politica, cioè l'insieme di strumentazioni che un politico può mettere in campo per dialogare con l'opinione pubblica (in parte suo elettorato), mi ha sempre interessato.
Ciò è in parte dovuto alla mia formazione giornalistica, ma anche alla convinzione che per l'eletto esplicitare le posizioni e le iniziative è un obbligo insito nel ruolo.
D'altra parte è questa la ragioni della nascita e del mantenimento di questo spazio sul Web e di una serie di altre iniziative, pur se in questo periodo - come qualcuno mi rimprovera - il mio profilo è basso e non potrebbe essere altrimenti.
Ma questo non vuol dire non seguire l'evoluzione dei metodi di comunicazione politica che incalzano e ci porteranno chissà dove, anche se in Valle d'Aosta la piccolezza ci consente maggiori legami personali di quanto possa avvenire altrove.
Ci pensavo ricevendo da un amico una "chicca" rinvenuta in un suo archivio: si tratta dell'audio di una "cassetta" che inviai ai giovani elettori in occasione delle elezioni politiche del 1994. Direi che una qual certa velocizzazione, immagino dovuta ai riversamenti, crea una voce un po' strana in questa registrazione che emerge dal passato, ma vi devo dire che trovo ancora oggi "ragazzi" (o "ragazze") di allora che rimasero fortemente colpiti dalla modernità del mezzo che a suo tempo venne prescelto come contatto.
Ai tempi della rete farà pure sorridere, ma allora non era così.


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