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30 gen 2026

La Saint-Ours e i miti fondativi

Oggi svetta sul calendario e lungo le vie di Aosta la Foire de la Saint-Ours.

Una festa impagabile e popolare, che ha radici profonde nella cultura valdostana, anche se - come spiegano gli storici - più si scende nei secoli passati e meno fonti documentali ci sono.

Ma non ci si deve stupire di questo ed evocare la questione dell’esistenza, in Valle d’Aosta come dappertutto, di miti fondatori non è altro che raccontare una realtà ben nota.

Mi riferisco alle narrazioni simboliche che spiegano l’origine di una comunità e ne definiscono il senso. Non coincidono sempre con la storia fattuale: selez...

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29 gen 2026

La Bassa Valle d’Aosta in un libro

Mi sono occupato in questi anni del PNRR, che è stato una straordinaria chance, allargata a diversi settori con un budget per la Valle d’Aosta di più di mezzo miliardo e centinaia e centinaia di progetti. Non solo soldi, ma fucina di idee.

Sono così nate reti - come quella fra le Università del Nord Ovest - che hanno scelto piste di approfondimento che daranno il loro frutto nel tempo. Chance che l’Università valdostana non si è fatta fuggire, studiando una parte della Bassa Valle d’Aosta con l’esclusione delle sole grandi stazioni sciistiche.

Casa mia, visto che il paese natale, dove ho vissu...

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28 gen 2026

Autocritica, coerenza e maturità

Confesso di non aver mai seguito, anche se talvolta sollecitato a farlo da conoscenti, figure di ”motivatori” di vario genere.

Si possono chiamare coach, con un anglicismo e si sono affiancati con grande successo - sinora senza riconoscimenti legali veri e propri - a figure più tradizionali e consolidate, come avviene con le professioni regolamentate dalla psicologia scientifica attraverso percorsi universitari e un Ordine professionale.

In una logica di ”fai da te” mi sono sempre - ne capisco la scarsa scientificità - affidato a quella che si potrebbe definire la forza dell’autocritica.

Quand...

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27 gen 2026

Shoah: memoria senza se e senza ma

Le celebrazioni celano sempre un rischio: l’usura del tempo. Pensiamo al Risorgimento e ai valori tenuti vivi nel tempo, oggi scomparsi nelle nebbie del tempo che passa.

La stessa Resistenza finisce ormai, defunti i protagonisti, per essere un episodio storico che si spegne nel ricordo.

Oggi è la è la Giornata della Memoria.

Gli ebrei per quanto avvenne preferiscono usano la parola ebraica "Shoah", presente diverse volte nella Bibbia ebraica e che significa "distruzione totale", che era poi il progetto di sterminio nazista del popolo ebraico, così come venne assecondato dal fascismo durante il...

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26 gen 2026

La lunga strada dell’algoritmo

Chi l’avrebbe mai detto che saremmo finiti in mano ad un algoritmo!

Una parola, “algoritmo”, che oggi evoca scenari da fantascienza o quasi esoterici, fatti di intelligenze artificiali e di flussi di dati invisibili, mentre in realtà - colpo di scena illuminante - ha radici che affondano nella sabbia della Bagdad del IX secolo.

Infatti la parola non nasce in un laboratorio della Silicon Valley, anche se la modernità tecnologica se n’è impossessata, ma dal nome latinizzato di Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi, nato intorno all’780–790 e morto intorno all’850. Era un matematico e astronomo persian...

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25 gen 2026

Ogni generazione ha la sua musica

Sono piuttosto stonato, ma questo non mi ha mai impedito di canticchiare.

Le volte in cui mi sono trovato a fare karaoke il mio solo cavallo di battaglia è stato ”Sapore di sale” e ho pure scherzosamente chiesto scusa a Gino Paoli, quando siamo stati colleghi alla Camera dei deputati e gli raccontai quanto amassi questa sua canzone.

Ogni tanto quelli della mia generazione, ma attenzione che vale per le generazioni precedenti e per quelle che verranno, segnalano l’enormità dei cambiamenti dei gusti musicali. Come tutto, direi che le accelerazioni sono state impressionanti e questo diventa un re...

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24 gen 2026

Non dimenticare la Tenerezza

Esiste da qualche parte e in tutte le lingue un cimitero delle parole.

Se consultate, ad esempio, siti vari dedicati alla lingua italiana vedrete illustri deceduti. Non sono sempre morti subitanee, ma spesso è il disuso che le allontana da noi.

Qualche esempio lampo e in ordine sparso: sciamannato: disordinato, trasandato; gaglioffo: ribaldo, briccone; obnubilarsi: offuscare/indebolire la capacità di vedere o di comprendere; lapalissiano: di cosa o fatto, del tutto evidente, scontato; pleonastico: ridondante; trasecolare: rimanere sbalordito e sconcertato, allibire.

Potrei proseguire a lungo. ...

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23 gen 2026

Il trompe-l’œil applicato alla vita

Mi sono sempre piaciuti i trompe-l’œil (in italiano suona letteralmente come una immagine che ”inganna l’occhio”).

Come sapete, si tratta di una tecnica artistica, soprattutto pittorica, che crea l’illusione ottica di tridimensionalità e realtà su di una superficie bidimensionale (parete, tela, soffitto, pavimento).

Specie sui pavimenti ci sono filmati spassosi sul Web di persone che sui marciapiedi si terrorizzano di disegni che simulano sotto i loro piedi buchi pericolosi.

L’obiettivo è, infatti, quello di ingannare l’occhio dello spettatore, facendogli credere che ciò che vede sia reale: un...

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22 gen 2026

Topolino e il patois

La notizia, nella sua essenzialità, mi aveva colpito: Topolino celebra le lingue minoritarie e i dialetti italiani con edizioni speciali che propongono una storia a fumetti tradotta in diverse varietà linguistiche regionali, come romanesco, bolognese, genovese, francoprovenzale valdostano, barese, veneziano, milanese, siciliano, campano e toscano, in occasione della Giornata nazionale del dialetto, per valorizzare la ricchezza linguistica del Paese. 

Il francoprovenzale è una lingua romanza autonoma che si è localizzata lungo l’asse Lione-Ginevra, avendo dunque una diffusione vasta e transfron...

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21 gen 2026

“Chill”: la parola dei ragazzi

Anche in Italia, solo applicandolo al 2025, è stato importato quanto avviene dal 2008 in Germania, quando la casa editrice Langenscheidt inventò il gioco della Jugendwort des Jahres, la “parola giovanile dell’anno”.

L’idea di farne una versione italiana è venuta al linguista Massimo Arcangeli (Università degli Studi di Cagliari), che ha investito nel progetto una miriade di soggetti.

Sono state cinque le parole finaliste selezionate dalla giuria popolare di migliaia di giovani italiani, aura, bro, chill, ghostare e rimasto, nel gennaio 2026 la giuria di qualità composta da sette adulti, fra in...

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