Quando il vuoto ci interroga
C’è uno smarrimento che non ha a che fare con la vita personale, quella la conosco, nel bene e nel male.
C’è invece un altro smarrimento, più sottile e più diffuso, che riguarda il mondo: una sensazione di incognite che si accumulano, di domande che superano le risposte, di un orizzonte che non riesco più a mettere a fuoco con la stessa chiarezza di altri momenti.
Non è pessimismo. È qualcosa di più simile a un vuoto, quello che i latini chiamavano horror vacui, l’orrore per lo spazio non riempito, per l’assenza di una forma riconoscibile. Applicato al futuro, questo vuoto non è mancanza di e...
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