Da un no a rucola e cetrioli fino a Kant e Hume
Ci sono ispirazioni improvvise per scrivere non sempre di cose serie o semiserie. Discutevo l’altro giorno a cena del fatto che non mi piacciono rucola, prezzemolo e cetrioli (i cetriolini sì) e uno della compagnia ha detto, con aria dotta, ”De gustibus non disputandum est”.
Espressione risolutiva in certe discussioni vacue, anche se l’espressione va presa sul serio e non solo perché il latinorum “spacca”, come si dice oggi.
Nella sua forma più completa suona così: “De gustibus et coloribus non est disputandum”, sui gusti e sui colori non si discute), che ha un’origine più recente di quanto si...
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