Le emoji e il corpo che parla, quando torniamo mimi
C’è qualcosa di paradossale nel modo in cui comunichiamo oggi, che dimostra come nel sentirci modernissimi in realtà replichiamo gesti antichi sotto nuova forma. Scriviamo più di quanto abbiano mai scritto le generazioni precedenti — messaggi, chat, commenti — eppure per farci capire davvero ricorriamo sempre più spesso a un disegnino stilizzato di un viso che sorride, piange o strizza l’occhio. Sono i famosi e ormai insostituibili emoji.
È come se, attraversata la parentesi della scrittura alfabetica, fossimo tornati a un gesto molto più antico: mostrare, con il corpo, ciò che proviamo.
Desmo...
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